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June 12 Quando avevo otto anni, guardavo un film con mia madre. Mentre un uomo e una donna si sfiorano con le mani...vedo quella scena. Lui avvicina le labbra alle sue e si baciano. Nulla di nuovo, sapevo cosa fosse un bacio. Poi vedo due lingue, le loro, toccarsi e aggrovigliarsi come fossero mosse da non so quale forza. Inarcai un sopracciglio e chiesi a mia madre... "Mà, perchè quelli si baciano...con la lingua?" Mia madre un pò imbarazzata rispose. "Il vero bacio si dà con la lingua..." e io "ma è così che nascono i figli?"... forse per lei ero troppo piccolo per capire... per questo rispose diplomaticamente: "l'uomo ha tanti semini e la donna ha un uovo che deve essere fecondato...poi quando si vogliono tanto bene e si baciano...allora nascono i figli". Quella mezza verità, non la scoderò mai...perchè il giorno dopo mi convinsi che quei puntini sulla mia lingua fossero i miei semini. Solo dopo un pò di anni scoprii si trattassero di papille gustative. Mezze verità: sono quelle storie che raccontiamo a chi ci è accanto o a noi stessi per celare qualcosa a cui che teniamo in maniera particolare, che si tratti di una bella facciata amichevole, o un importante segreto di famiglia. Eppure sin da piccoli siamo abituati ad ascoltare queste mezze verità che ci condizionano la vita. Chi mi conosce sa del mio essere un pò "allocco", credulone insomma. Mi fido della gente...e credo a ciò che mi vien detto... per questo una volta rimasi con gli occhi storti per tre minuti aspettando l'arrivo dell'angioletto; aspettavo con ansia l'arrivo di Babbo Natale; avevo paura dell'uomo nero. Adesso che sono cresciuto, non credo più nell'uomo nero...ma sono rimasto il solito allocco di un tempo. E questo è un male: porre fiducia in una persona, oggi, è come puntare su un numero ad un casinò...potresti vincere e sbancare! ...Ma potresti perdere ed andare in rovina. Quante volte l'ho fatto! Quante volte ho puntato su qualcuno per poi trovarmi sempre col culo per terra (scusate il francesismo). E se poi torno ad essere quello "scrittore vigliacco", che corre a scrivere quando qualcosa non va...ben vi sta! In realtà necessito di una pausa. Una bella, lunga, "meritata" pausa. Perchè l'ho detto e l'ho fatto: mi sarei impegnato...e lo sto facendo. Ma nessuno mi aveva detto che il prezzo sarebbe stato questo. Al diavolo quella mezza verità: "dai su, non è poi così difficile!". E' difficile eccome! E al diavolo l'altra mezza verità, che gli amici ti staranno accanto e bla bla bla. Quello che mi spaventa, adesso, che sono crollati i castelli di r/sabbia, è proprio l'avero scoperto la verità...quanto era "dolce e perfido" il profumo dell'ignoranza. Occhio non vede, cuore non duole...dice un proverbio...Un pò come dire "orecchio non sente, cuore non duole". Certo, meglio sapere...meglio imparare da subito come si vive, meglio comprendere sin da subito quali sono mezze verità per convivere col sorriso e quelle mezze menzogne celate da bravissimo burattinaio esperto. Insomma, che si tratti di Babbo Natale, di baci con la lingue, o di cattiverie represse, Bruno ha deciso ( e il parlare in terza persona è un sintomo del troppo studio) che è arrivato il tempo di lasciare spazio a chi dice che di tempo e spazio non ne ho dato mai...mmmm... Mezze verità: sono quelle storie che raccontiamo agli altri o a noi stessi per celare qualcosa a cui teniamo in maniera particolare...sia essa un malessere che ci porta a dimenticare un amico, o un parente che ci istiga contro chi ci vuole davvero bene; sia essa una verità che cerchiamo di proteggere per paura che i nostri genitori vengano a scoprire con chi passiamo il tempo libero o una promessa che facciamo a noi stessi e cerchiamo di mantenere. Perchè crediamo sempre a queste mezze verità? perchè sappiamo benissimo che quando scopriamo la verità assoluta...si arriva ad un punto...di non ritorno! April 01 Tutto quello scritto è realmente accaduto.
ore 20.15 Bruno: "Ciao mà. ma sbaglio oggi è l'anniversario di matrimonio?" -cosa da non ricordare a tarda ora- Mamma: "sì, infatti...e tuo padre non se ne è nemmeno ricordato!?!" Bruno: ":S" Mamma:"..." Bruno: "Ma no, dai. Sicuramente sta organizzando una sorpresa e ancora non lo sai!" -chiamata d'urgenza a mio padre...biiiip...biiiip...biiiip. NON RISPONDE- cinque minuti dopo. Sorella: "Brù, ahahah, mamma e papà stanno litigando ahahaha" Bruno: "Perchè?" (-.-*) Sorella: "Perchè papà si è dimenticato di farle un regalo per l'anniversario, si è proprio dimenticato fosse il loro anniversario" Bruno: "oh oh!". 10 minuti dopo. Papà: "Bru, fammi un favore..." Bruno: "Dimmi..." Papà:"Chiama Angela e dille di dire alla mamma che in realtà avevo comprato già una cosa xkè non mi ero dimenticato..." Bruno: "Cosa hai preso alle 20.30???" Papà: " Poi ti dico..." Bruno: "Oddio..." 10 minuti dopo. Sorella: "Brù...ahahahahahahaha..." Bruno: "eh?" Sorella: "Non puoi immaginare cosa papà ha preso alla mamma per farsi perdonare...ahahahahahah" Bruno: "..." Sorella: "ahahahahahah" Bruno: "?" Sorella: "ahahahahahahah" Bruno: "????" Sorella: "ahahahhah" Bruno: "COSA???" Sorella: "UN PUPAZZO DI WINNIE POOH!ahahahah" Bruno: " O MIOOOOO DIOOOOOOOOOO" March 06 Se c'è qualcosa che sempre adorato dell'essere "vivo", è il provare tutti i tipi di emozioni che mi circondano. Per questo ho ascoltato la musica ad occhi chiusi, per assaporare tutte le note in successione; per questo ho mangiato un buon pezzo di dolce, gustandolo lentamente; per questo ho annusato l'aria, adesso che si respira un po' di primavera. Sì, ho sempre adorato circondarmi di emozioni...anche quelle tristi e malinconiche. Nostalgia...è un sentimento strano. Arriva quando meno te lo aspetti, quando hai raggiunto uno stato di così perfetto benessere che non si può stare meglio. E' un misto di felicità ed amarezza...arriva quando una stagione finisce e un'altra, più calda, prende il suo posto. E' un connubio di colori, di suoni e profumi. Quanto tempo è passato! Quanto tempo è passato dall'ultima volta che ho scritto qui... Pensavo: "corriamo a sfogarci qui solo nei momenti di tristezza?" e mi sono detto "E' ingiusto! Dovremmo scrivere anche quando siamo felici, quando va tutto bene, quando non c'è nulla di cui sfogarsi". Poi ho letto il commento di Sara e di Angy e ho ricordato come era bello poter "vivere" più vite, sapere di "influenzare" positivamente il corso degli eventi di altre persone a te care. Ho ricordato quanto bello fosse scrivere anche solo per il gusto, un giorno, di leggere ciò che sono stato per capire ciò che sono diventato. Ieri, mentre attendevo Leyla, ho riletto un po' i vecchi post: come sono cambiato! Ero ancora un pezzo d'argilla informe, un qualcosa di indefinito che davvero non riesco a comprendere. Come si cambia! E quanto sono stato felice nell'aver scritto tutto, di non aver dimenticato nulla, di avere lasciato una prova di ciò che ho passato e di come ne sono uscito. E' stato bello poter nuovamente tuffarsi in vecchie emozioni e sentirsi liberi, vedere la propria vita in "episodi" di "stagioni" di un personalissimo telefilm, rivivere ogni mia scelta, ogni evento capitatomi, ogni singolo e casuale particolare di ciò che è stato. Mi sono lasciato coinvolgere dalla nostalgia. Un sentimento affatto brutto, che ti fa apprezzare ciò che hai in funzione di ciò che è stato. Ho pensato a casa, al tempo trascorso nel mio monotono paesino a far nulla in contrasto con la frenetica vita romana; ho pensato al frastuono di sentimenti che avevo dentro di me prima di incontrare Leyla e ritrovare il mio equilibrio. Ho riascoltato per la centesima volta quella canzone che in questi giorni calza a pennello con tutto questo <<è un inverno che va via da noi, allora come spieghi questa maledetta nostalgia?...di tremare come foglie e poi, di cadare al tappeto...>> E mentre sorrido alla vita, a me stesso e alla mia ragazza che mi ha supportato e/o sopportato in questi mesi di frenetico "fare", posso compiacermi di aver passato con un bel 22 matematica (materia per me molto più che difficile!!! Quindi sono felicissimo della cosa), e con un bel 26 immunologia (piccolella forever!). E adesso riparto in prima, per non strafare...perchè mi aspettano ancora esami, ancora lezioni, ancora giorni col mio amore, ancora tempo per pensare e ancora tempo per scrivere... Nostalgia...è un sentimento strano. Ti avvolge quando leggi un saluto di una zia che non sentivi da un po', o quando leggi un commento di un'amica che si sfoga come ai vecchi tempi; ti rapisce quando senti versi di canzone che ti fanno guardare avanti, o quando si ascoltano canzoni che ti riportano indietro nel tempo; ti stravolge quando pensi ad un futuro in cui la tua metà sarà lontana da te o quando pensi alla vita che è stata e che non tornerà più. Sì, la nostalgia è un sentimento strano..."allora come spieghi questa maledetta nostalgia?" January 01 Tantissimi auguri di Buon anno nuovo a tutti!!! Buon 2009!!! Un abbraccio dal vostro Stregone Bianco. December 17 Sono sempre stato un tipo che ha saputo cogliere l'occasione. Quella volta che il cofanetto di LOST era stato messo in offerta speciale, io colsi l'occasione e lo comprai...quella volta che mi è stata offerta l'opportunità di scrivere un racconto, colsi l'occasione e lo feci...quella volta che vidi connesso dopo otto lunghi mesi un mio caro amico, colsi l'occasione e lo salutai. <<We, ciao! Come stai? E' da un casino di tempo che non ti fai sentire nè vedere. Oramai ti davo per morto!Come va?>> <<Non bene. Mi hanno diagnosticato un male al colon...sto morendo!>>. Già, sono sempre stato un tipo che ha saputo cogliere l'occasione. Quella volta, però, persi quella di evitare battute del tipo "ti credevo morto"! Tutti noi aspettiamo un'occasione...quel momento ideale in cui il Destino ti pone dinanzi l'opportunità di una scelta, o ti indica con il suo enigmatico compiersi la cosa giusta da fare. <<Stai morendo???>> chiesi. <<Sì, mi sono connesso per salutare i miei amici. Il medico ha detto che il male ha intaccato il fegato e non può essere asportato. C'è chi dice mi siano rimasti 6 mesi, chi dice meno...>> <<Ma cavolo, potevi farla una chiamata, accidenti!>> <<E dirti cosa? "Sto morendo"?>> <<E' quello che mi hai detto su msn, potevi chiamarmi e parlarmi di quello che ti stava accadendo>> <<Non volevo coinvolgere chi mi sta accanto. Non sono preoccupato per me, ma sono dispiaciuto per coloro che resteranno>> <<Quanto mi dispiace, accidenti...sei andato da uno specialista? Hai consultato altri medici?>> chiesi , preoccupato. <<Ho fatto il possibile...>> Sconvolto!Ero decisamente sconvolto. Quelle parole mi si sono scagliate contro manco fossero pallottole di fucile. Cliccai sul simbolino della cam, volevo vederlo "un'ultima volta" visto che forse, non ci sarebbe stata l'occasione, appunto. Lui rifiutò. <<No, Brù...non mi va. Peso 40 chili, non sono un bello spettaccolo da vedere...voglio che tu ti ricorda di me per come ero e non per come sono>> <<........>> e quello fu il colpo di grazia. Una delle persone più spiritose, più scherzose e ironiche che io avessi conosciuto, si stava spegnendo...non trovai parole per continuare. Lo fece lui. <<Sono passati otto mesi, Bru...E vedo che sei sempre il solito allocco!!!>> <<.......SCUSA??????>> <<Dai. ti sto prendendo per il culo!>> <<...........................................................................>> Quella sera mi resi conti di aver perso una seconda occasione: quella di mandare al diavolo il mio caro amico simpaticissimo. Lui,invece, non aveva perso quella di prendermi in giro come era solito fare. Perchè, diciamolo, io sono un pò allocco. :P mi fido della gente, credo alle loro parole e mai e poi mai mi sarei aspettato uno scherzo del genere! Ma l'occasione rappresenta l'opportunità di scegliere o, come tutte le scelte, nasconde il pericolo di sbagliare? Se l'occasione è da cogliere al volo, allora è vero che grazie ad essa la vita di una persona può cambiare. Pensate a quante occasioni la vita ci pone davanti: siamo davvero noi i ciechi a non vedere o è la vita che nasconde tutto in maniera così enigmatica? Occasione. Tutti noi, prima o poi, ne abbiamo una: quando un amico si fa vedere, la cogliamo per salutarlo o quando un amico ci saluta la cogliamo per far finta di nulla; quando si è presi dall'ironia la cogliamo per raccontare una bugia o quando siamo nel torto la cogliamo per scappare dalla verità. Poi c'è quella che rende l'uomo ladro. Ma l'occasione più importante da cogliere è quella che ci capita una volta sola nella vita...Il problema... è capire quale è!
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